Programma



Giovedì 2 gennaio 2018 ore 20.30

a cura di GPM Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso

Concerto degli Auguri

ORCHESTRA DEL KAZAKISTAN

Fondata Aiman Mussakhodzayeva (violino), l’orchestra è diretta da Bakhydzhan Mussakhodzayeva, Artista d’Onore della Repubblica del Kazakhstan. Il repertorio va dal barocco al classico, dal moderno alla musica nazionale kazaka.

 

Venerdì 5 gennaio 2018 ore 20.30

BEPPE GAMBETTA

in

SHORT STORIES

"Short Stories” è il titolo del nuovo cd di Beppe Gambetta che uscirà in ottobre negli Stati Uniti e verrà presentato in Italia a dicembre 2017 e gennaio 2018. Dunque la serata al Teatro Sociale di Camogli è una prima assoluta.

Sono passate tante decadi da quando Beppe Gambetta ha iniziato la sua vita “on the road”, prima nei club italiani, poi in tutta Europa, poi negli Stati Uniti fino a raggiungere con la sua musica tutti i 50 Stati, e infine in tanti diversi continenti, spinto da quel sentimento che gli psicologi chiamano “dromomania”, ma che per Beppe è voglia di incontro con nuove melodie e nuove storie da raccontare. E proprio le “storie” provenienti da luoghi e culture diverse sono il filo portante del suo nuovo lavoro discografico, fatto di canzoni, vecchie melodie, ma anche di composizioni originali, sintesi delle nuove tecniche da lui inventate e perfezionate sulla chitarra.

 

Sabato 6 gennaio 2018 ore 17.00

a cura di GOG Giovine Orchestra Genovese

HISTOIRE DU SOLDAT

di Igor Stravinsky

interpretato e diretto da Luigi Maio

nel centenario del capolavoro stravinskiano

Col suo cavallo di battaglia, L'Histoire du Soldat,  il Musicattore® Luigi Maio ha recentemente trionfato al Teatro alla Scala di Milano, al Petruzzelli di Bari e all'Istituto Italiano di Cultura di Londra. 

Maio porta in scena il capolavoro di Stravinsky e Ramuz rappresentandolo in chiave trasformistica, in una edizione che ha ricevuto il Premio della Critica e le lodi di Marie Stravinsky, bisnipote del grande compositore e presidente della Fondazione Igor Stravinsky di Ginevra, di cui Luigi Maio è ora rappresentante in Italia. Intrecciando note e parole in un magico fuoco di fila, Maio si fa letteralmente in quattro per interpretare i ruoli del Soldato, del Diavolo, del Narratore e della Principessa, rendendo il teatro musicale divertente e affascinante (ed esaltando il tema del Doppio alla Jekyll & Hyde). Da Roma a Milano, da Oporto a Londra, Luigi Maio dialoga in scena con le note di prestigiosi ensemble, coinvoltgendo i musicisti nell’azione teatrale. In occasione del centenario di questo capolavoro, coincidente con la fine della Grande Guerra, L'Histoire du Soldat è uno spettacolo emblematico, semplice e profondo ugualmente, un capolavoro senza tempo che l’estro poliedrico di Luigi Maio rende accessibile a tutte le età.

 

Sabato 13 gennaio 2018 ore 20.30

Teatro due di Parma - Popular Shakespeare Kompany - Narramondo Teatro

JOHN E JOE

di Agota Kristòf

con Sergio Romano e Nicola Pannelli

regia di Valerio Binasco

Essere primi o ultimi, nella società, è un fatto di predestinazione. John e Joeè "una specie di duetto", poetico e struggente. E comico, molto comico. È lirico, come le anime dei suoi personaggi, e clownesco, come sa esserlo il mondo, sedotto dagli affari. Con tenerezza, la penna intelligentissima di Agota Kristof ritrae i suoi clochard smontando nella loro metafora la serietà dell'economia mondiale. Una storia piccola e delicata sull'amicizia e sull'insensatezza del denaro che prende sostanza nell'affiatamento ventennale tra la regia di Valerio Binasco e le interpretazioni di Nicola Pannelli e Sergio Romano, applauditi quest'anno nel Bugiardo di Goldoni. Sono loro a impersonare la favola del denaro secondo due stralunati nullatenenti, i soli ad averla compresa.

Accanto ai romanzi, ai racconti, alla Trilogia della città di K. che l'hanno resa famosa, Kristof ha scritto anche una decina di pièce teatrali. Opere dalle quali sembrano uscire le figure che poi andranno a comporre la sua narrativa, tutta in francese: una lingua acquisita e adoperata con quello sforzo e quella concretezza scabra che è infine il tratto che ci fa amare la scrittura crudele dell'autrice nata in Ungheria, e scomparsa in Svizzera cinque anni fa. Breve duetto teatrale, poco più di 60 minuti, John e Joe è consegnato alla recitazione di due attori bravi, essenziali, come Sergio Romano e Nicola Pannelli. Senza buonismi, senza caricature, senza i clamori e i colori dello spettacolo, John e Joe è uno studio lieve, un apologo elementare sull'amicizia. Ma dire amici riesce solo a banalizzare quel che vive tra i due personaggi: un legame forte, che non si scioglie neanche quando il diavolo del denaro vorrà metterci la coda». 

 

Domenica 14 gennaio 2018 ore 17.00

a cura di GPM Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso

DENOMINAZIONE D'ORIGINE POPOLARE

L'incredibile storia dei musicisti braccianti di Santa Vittoria

con I Violini di Santa Vittoria

Nei primi decenni dell’Ottocento si diffondono nelle campagne emiliane nuovi balli di origine popolare (il valzer, la mazurca, la polca), che arrivano da lontano e che subito si diffondono innestando le loro melodie, i ritmi, e soprattutto un nuovo modo di fare musica, sul tronco di una cultura arcaica e contadina. Nasce il liscio e a Santa Vittoria di Gualtieri (Reggio Emilia) questa nuova tradizione musicale prende la forma di un fenomeno unico nel suo genere: si suona con gli strumenti ad arco, in piccoli gruppi orchestrali di cinque elementi che prendono vita quasi in ogni famiglia. I Violini di Santa Vittoria sono gli unici rappresentanti di questa memoria musicale.

 

Sabato 20 gennaio 2018 ore 20.30

a cura di GPM Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso

Per la Giornata della Memoria

CHE NON ABBIANO FINE MAI…

La memoria ebraica fra musica e narrazione

di e con Eyal Lerner

Lo spettacolo si compone di due parti: la prima narra la storia del popolo ebraico, attraverso la musica e i racconti legati alle tradizioni precedenti la guerra; nella seconda si assiste a un drastico cambio di atmosfera: le vicende italiane dal nazifascismo alla Resistenza e il feroce tentativo compiuto dai nazifascisti di annientarlo completamente. Musicista nato e formatosi in Israele, Lerner porta in scena, nella Giornata della Memoria, un racconto con musiche nato da una serie di laboratori che hanno coinvolto fino ad ora più di 20.000 studenti delle scuole medie inferiori e superiori.

 

Sabato 27 gennaio 2018 ore 20.30

ATER e Circo Aereo

THE PIANIST

con Courtenay Stevens, regia di Thomas Monckton e Sanna Silvennoinen

The Pianist è un one man show di Courtenay Stevens. Il tutto si svolge sopra, sotto, dentro e attorno al più significativo degli strumenti musicali, il pianoforte a coda. A suonare il pianoforte c’è, appunto, un composto pianista, apparentemente impeccabile. In realtà, il concerto si trasforma presto in una divertente catastrofe. Pur di salvare la sua irrecuperabile dignità, il pianista attinge alla sua immaginazione con esiti assurdi. The Pianist unisce clownerie classica e circo contemporaneo in una divertente commedia.

Courtenay Stevens ha effettuato tournée in Canada, Stati Uniti, Gran Bretagna, Norvegia, Nuova Zelanda e Australia. Ha fatto parte del cast di Dralion del Cirque du Soleil, con un tour mondiale di quattro anni in oltre venti Paesi. Circo Aereo è una compagnia internazionale di circo contemporaneo con base in Finlandia e in Francia. Attiva dal 1996, i suoi spettacoli sono stati ospitati da importanti Festival e Teatri in 30 diversi Paesi.

 

Sabato 3 febbraio 2018 ore 20.30 -  fuori abbonamento

a cura di GOG Giovine Orchestra Genovese

LA VILLANESCA ALLA NAPOLETANA

RING AROUND QUARTET

Vera Marenco soprano, Manuela Litro contralto, Umberto Bartolini tenore, Alberto Longhi baritono

Alessandro De Carolis flautiGiuliano Lucini liuto, Marcello Serafini viella e chitarra rinascimentale,  Carlo Rizzo percussioni

Nel programma si propongono brani tratti dalle principali raccolte di villanesche del cinquecento: la forma "per villani" nasce nella ricca e aperta cultura della Napoli rinascimentale, emigra a Roma e Venezia per ragioni editoriali e acquisisce tratti che la trasformeranno nella 'villanella' nazionale, una delle forme di soggetto profano più utilizzate in Europa. "Anema e core" napoletani spiccano in una raffinata antologia di piccoli capolavori, dai contenuti amorosi e piccanti. 

 

Venerdì 9 ore 20.30 e domenica 11 febbraio 2018 ore 17.00

a cura di GPM Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso

FRANZ SCHUBERT: OPERE PER VIOLINO E PIANOFORTE

Domenico Nordio (violino) e Dario Bonuccelli (pianoforte)

Due serate di grande musica classica non-stop, in cui un violinista di fama internazionale e un giovane pianista fra i più premiati si esibiscono insieme nella virtuosa esecuzione dell'Integrale delle opere per violino e pianoforte di Schubert. La purezza e l'originalità del linguaggio musicale di Franz Schubert, fatto di innocenza e di assorta contemplazione del mondo dei sentimenti, tanto da far dire a Liszt che questo timido maestro viennese è «il musicista più poeta che sia mai esistito», emerge da questa integrale delle opere per violino e pianoforte, anche grazie agli interpreti: Domenico Nordio, uno degli acclamati musicisti del nostro tempo, che si è esibito nelle sale più prestigiose del mondo (Carnegie Hall di New York, Salle Pleyel di Parigi, Teatro alla Scala di Milano, Barbican Center di Londra e Suntory Hall di Tokyo), con le maggiori orchestre, tra le quali London Symphony, National de France, Accademia di Santa Cecilia di Roma, l'Orchestra Nazionale della RAI, l'Orchestre de la Suisse Romande, l'Orchestra Borusan di Istanbul, l'Enescu Philharmonic, la SWR Sinfonieorchester di Stoccarda, la Moscow State Symphony; al pianoforte Dario Bonuccelli, giovane affermato pianista che ha tenuto centinaia di concerti in 14 Paesi europei e Giappone.

 

Sabato 10 Febbraio 2018 ore 20.30

Lella Costa

in

QUESTIONI DI CUORE

Lettura de Le Lettere del Cuore di Natalia Aspesi
da un’idea di Aldo Balzanelli
musiche di Ornella Vanoni

Le Lettere del Cuore di Natalia Aspesi sul Venerdì di Repubblica sono diventate uno spettacolo. Un viaggio attraverso la vita sentimentale e sessuale degli italiani nel corso degli ultimi trent'anni. I tradimenti, le trasgressioni, le paure, i pregiudizi. Migliaia di storie d’amore e passione che, incredibilmente, non cambiano con il passare dei decenni e l’evoluzione del costume. Dalla ragazzina infatuata per un uomo tanto più grande di lei, alla donna che ama essere picchiata, dalla signora che s’innamora di un sacerdote, alla moglie tradita e abbandonata, dal giovane che si scopre gay, al maschio orgoglioso della sua mascolinità. Tutti hanno impugnato la penna (più recentemente la tastiera del pc) per scrivere a Natalia Aspesi chiedendo un consiglio, un parere. E le risposte, argute, comprensive, feroci, spesso sono più gustose delle domande. A dare voce sul palco a questa corrispondenza Lella Costa, in un gioco di contrappunti tra botta e risposta che raggiunge tutte le sfumature, i diversi gradi d'intensità e di intimità.

 

Venerdì 16 febbraio 2018 ore 20.30

a cura di GPM Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso

TU CHE AI VALZER DI UN TEMPO

Michele Serra e Giovanna Zucconi leggono Vittorio Caproni

con il gruppo musicale Enerbia

Diciotto  poesie trebbiensi di Giorgio Caproni ripercorrono il tragitto umano e intellettuale di questo grande lirico del Novecento, attraversando insieme a lui momenti tragici della storia italiana e passaggi cruciali della cultura contemporanea. Il recital le commenta e le incornicia con musiche a ballo tradizionali del territorio montano a cavallo tra le “Quattro Province” (Alessandria, Pavia, Piacenza, Genova), quelle che certamente facevano da colonna sonora a “Ballo a Fontanigorda”, una delle prime raccolte caproniane, col timbro inconfondibile del piffero accompagnato dalla fisarmonica e concertante col violino: un repertorio di danze corali o di coppia, più antiche (piana, giga, monferrina, alessandrina) o più recenti (valzer), che serba una specifica identità geografica così sul piano musicale come su quello coreutico. Le danze si alternano a canti della medesima area, a rielaborazioni originali del repertorio tradizionale, a invenzioni strumentali ispirate dal paesaggio sonoro della val Trebbia, così da raggiungere i versi di Caproni anche nella loro specie più dissonante, quella delle tarde prosopopee e dei melodrammi  allegorici. Enerbia, uno dei maggiori gruppi italiani attivi nel  campo della musica tradizionale ed antica,   unisce musicisti uniti dalla passione per la struggente bellezza di questo repertorio appenninico. Essi lo frequentano da decenni e lo militano nelle più remote feste montane come nelle ribalte concertistiche puntando a restituirne la poesia «fine e popolare»: memoria e ricerca, stilemi dialettali e sensibilità colta si tendono reciprocamente in vista di un difficile equilibrio, appunto debitore di quello invocato da Giorgio Caproni  nei miracolosi Versi livornesi.

 

Domenica 18 febbraio 2018 ore 20.30 -  fuori abbonamento

a cura di GPM Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso

Fantasia in RE presenta

LA CENERENTOLA di GIOACCHINO ROSSINI

Dopo più di 40 anni torna sul palco del Sociale la grande lirica, con un capolavoro di Rossini (nel 150° anniversario della morte): le vicende della bella, dolce e intelligente fanciulla, delle sue pestifere sorellastre, Clorinda e Tisbe, e dell’affascinante Don Ramiro vi coinvolgeranno in un crescendo di sotterfugi, travestimenti ed equivoci esilaranti, fino al meritato lieto fine con il trionfo della bontà.

 

Domenica 25 febbraio ore 17.00

Proxima Res

LA LOCANDIERA DI CARLO GOLDONI

regia di Andrea Chiodi

con Caterina Carpio, Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Emiliano Masala, Francesca Porrini

Nelle Mémoires lo stesso Goldoni afferma di aver cominciato da bambino, giocando con delle piccole poupettes, a costruire i suoi testi e a pensare che non bastava più un canovaccio ma era necessario un testo, ho immaginato che gli attori potessero proprio interagire con questo mondo dell’infanzia di Goldoni e dialogare di volta in volta con delle piccole bambole che rappresentino in modo efficace i rapporti tra i personaggi e la straordinaria macchina teatrale che è la locandiera.

Una locandiera che agirà tutta intorno ad un grande tavolo, tavolo da gioco e tavolo da pranzo, così è chiaro che cosa avviene sopra e meno chiaro che cosa avviene sotto, una locandiera che è sicuramente la rappresentazione del Don Giovanni letterario ma al femminile, con i personaggi che appariranno e scompariranno tra una moltitudine di costumi del repertorio del teatro di Goldoni. Un gioco, insomma, che coinvolgerà i protagonisti nel mondo caro a Goldoni: le maschere che se ne vanno, i costumi di repertorio e le amate bambole dell’infanzia.

 

Giovedì 1 marzo 2018 ore 20.30

ANGELICAMENTE ANARCHICI

con MICHELE RIONDINO

drammaturgia di Marco Andreoli

regia Michele Riondino

arrangiamenti  di FRANCESCO FORNI musiche eseguite dal vivo da Francesco Forni Ilaria Graziano Remigio Furlanut

Michele Riondino dà voce a Don Andrea Gallo e racconta il suo quinto Vangelo: quello secondo Fabrizio De Andrè.

Quella tra Don Gallo e De Andrè è stata un’amicizia intima e fortissima; ad unire profondamente il poeta e il sacerdote anarchico sono stati il desiderio di giustizia, la cultura libertaria e soprattutto la concezione della vita come cammino e incontro, prescindendo da qualsiasi pregiudizio.

Coproduzione Centro d’arte contemporanea Teatro Carcano  - Promo Music

 

Sabato 3 marzo 2018 ore 20.30

a cura di GPM Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso

ROBERTO CAPPELLO

pianoforte

Una tecnica trascendentale, una raffinatissima sensibilità artistica e spirituale, un costante impegno culturale ed intellettuale nella scelta del repertorio volto ad esaltarne i più alti contenuti, pongono l’arte interpretativa di Roberto Cappello ai vertici del concertismo contemporaneo.

Dopo la vittoria del Premio Busoni (1976), ha iniziato una grande e nobile carriera che lo ha visto acclamato protagonista nelle sale più prestigiose di tutto il mondo, sia nelle vesti di solista, che con orchestra e formazioni da camera. All’intensa attività concertistica, affianca con esemplare rigore ed impegno quella didattica, che prevede numerosi master-class, seminari e corsi di perfezionamento.

 

Giovedì 8 marzo 2018 ore 20.30

La corte ospitale

R.OSA

10 esercizi per nuovi virtuosismi

di Silvia Gribaudo
con Claudia Marsicano

R.OSA è una performance che si inserisce nel filone poetico di Silvia Gribaudi, coreografa che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa tramite un linguaggio “informale” nella relazione con il pubblico. R.OSA si ispira alle immagini di Botero, al mondo anni 80 di Jane Fonda, al concetto di successo e prestazione. R.OSA è uno spettacolo in cui la performer si esibisce in una “one woman show” che sposta lo sguardo dello spettatore all’interno di una drammaturgia composta di 10 esercizi di virtuosismo. R.OSA è un’esperienza in cui lo spettatore è chiamato ad essere protagonista volontario o involontario dell’ azione artistica in scena. 

 


Sabato 10 marzo 2018 ore 20.30

Teatro Stabile di Genova

CHILOMETRO ZERO

di e con Pino Petruzzelli

segue conversazione con lo scrittore Paolo Cognetti

Pino Petruzzelli veste i panni di un “uomo artigiano” che sceglie di ripartire, verso un diverso modo di intendere il lavoro e la vita. Così, nel suo ristorante, tra monti, pini, larici, neve e valanghe, propone piatti nuovi su ricette antiche. Tradizione e modernità. Piatti straordinari perché in grado di esaltare le differenze, le diversità, attraverso accostamenti semplici. La semplicità come meta.

Chilometro zero racconta l’Odissea di un uomo di oggi. Una vita segnata da tanti stop e da altrettante ripartenze. Il nostro cuoco più volte perde il lavoro, mai la speranza. Sempre trova la forza di ricominciare, andando in direzione ostinata e contraria. Per lui il senso profondo della vita si trova nel credere e lottare per la vita stessa. Allora stringe i denti, si rialza e porta memoria degli errori passati affinché non lo colgano più impreparato. E’ una speranza che passa attraverso l’azione.

“Chilometro zero” parla di noi, delle nostre vittorie, delle nostre sconfitte e soprattutto della forza di rialzarsi sempre. La grandezza della vita non sta nel numero di vittorie ottenute, ma nel numero di volte in cui si è avuta la forza di rialzarsi e ripartire. Lo spettacolo è un inno alla vita che coinvolge e diverte al ritmo inarrestabile della recitazione di Pino Petruzzelli e delle Danze ungheresi di Brahms.

 

Sabato 17 marzo 2018 ore 20.30 – fuori abbonamento

a cura di GOG Giovine Orchestra Genovese
ELISA TOMELLINI

Musiche di Liszt e Rachmaninov.

Il famoso quotidiano inglese “The Guardian” annovera Elisa Tomellini fra i più brillanti talenti di questa eccezionale generazione di giovani pianisti. Elisa, genovese di nascita, ha cominciato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni sotto la guida di Lidia Baldecchi Arcuri. Ha proseguito la propria formazione con Ilonka Deckers-Kuszler a Milano e con Laura Palmieri a Verona; a sedici anni viene ammessa alla prestigiosa Accademia Incontri col Maestro di Imola dove studia con Alexander Lonquich, Riccardo Risaliti, Franco Scala, Joaquín Achúcarro e Piero Rattalino. Vincitrice o premiata in numerosi concorsi internazionali, fra cui il Viotti Valsesia, il Concorso di Cantù, il Concorso Città di Pavia, solo per citarne alcuni, Elisa Tomellini è stata definita dalla rivista Piano Time una promessa del pianismo italiano. Si è esibita in recital e con orchestra in Italia e all’estero per numerose associazioni e teatri e l’8 luglio 2017 Elisa ha coronato il suo sogno di suonare per la montagna – dopo esservi salita a piedi – stabilendo il record del concerto per pianoforte più alto al mondo a quota 4460 m esibendosi sul ghiacciaio del Colle Gniffetti sul Monte Rosa. Parte dei proventi dei diritti del docufilm che sarà realizzato, saranno devoluti a favore della casa famiglia nepalese Sanonani.           

 

Sabato 24 marzo 2018 ore 20.30

Fondazione Campania dei Festival

AMATI ENIGMI

di Clotilde Marghieri

diretto e interpretato da Licia Maglietta

Tiziano Palladino al mandolino

Tratto dal singolare romanzo in forma epistolare della Marghieri, che la stessa autrice definiva “una sorta di confessione o dialogo per voce sola”, lo spettacolo, prodotto da Fondazione Campania dei Festival,  è un’ampia riflessione della scrittrice sulla sua vita passata e sul suo presente di donna,  ormai non più giovane, che ha come prospettiva l’avvicinarsi della fine. Con Licia Maglietta, in scena c’è Tiziano Palladino al mandolino; firma le luci Cesare Accetta, i video sono di Massimo Maglietta.

Lo spettacolo di Licia Maglietta trasporta gli spettatori nella notte di un imprecisato Capodanno, che indica simbolicamente la chiusura di una stagione e il trascorrere inesorabile del tempo. Una donna, Clotilde, parla a un misterioso interlocutore, il giovane e seducente Jacques. I dialoghi incrociano tempo lontano e vicino e il ricordo non evoca nostalgia, piuttosto illumina con intelligenza il significato che quel tempo proietta sull’oggi. Amati Enigmi – sottolinea  Licia Maglietta – è questo rivivere per intendere. Amati Enigmi sono quasi tutti gli esseri che abbiamo incontrato, conosciuto, disconosciuto, e tali restano finché, forse nel ripensarli e interrogarli, a passioni spente (ammesso che queste davvero si spengano mai del tutto) qualche cosa ci rivelano di loro, rivelando meglio anche noi a noi stessi”.

 

Sabato 7 aprile 2018 ore 20.30  – fuori abbonamento

a cura di GOG Giovine Orchestra Genovese

        I MANDOLINO DI CARLO AONZO

      Ensemble il Falcone

     Carlo Aonzo esprime tutte le potenzialità del mandolino suonando il Vivaldi virtuosistico e impressionista, dimostrando come le quattro doppie corde del mandolino possono con grande efficacia cantare gli adagi e imprimere forza ritmica e virtuosismo ai tempi veloci, con la libertà concessa dalla pratica barocca di orchestrare il basso continuo con strumenti diversi per ogni stagione.

 

 

Sabato 14 aprile 2018 ore 20.30

ALICHIN DI MALEBOLGE

di e con Enrico Bonavera

regia di Christian Zecca

Lo spettacolo è stato creato per il festival Dante2021, nell’ ambito delle annuali Celebrazioni Dantesche a Ravenna. Chi parla ed agisce è Alichino, un diavolo dei Malebranche che, inseguendo Dante e Virgilio,finisce fuori dall’ Inferno e si perde nel mondo dei vivi. Racconta così le peripezie che per otto secoli  l’hanno visto accompagnarsi a tanti teatranti vagabondi e a reincarnarsi di volta in volta negli interpreti della maschera di Arlecchino. Ora è finalmente tornato a Malebolge, grazie ad una seduta spiritica, ma ai ‘reduci’ il ritorno a casa riserva sempre molte sorprese: anche l’Inferno non è più quello di una volta.

 

Domenica 22 aprile 2018 ore 17.00

a cura di GPM Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso

Società del Quartetto di Milano, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

BACK TO BACH

da un’idea di Luca Franzetti

diretto e interpretato da Nicola Ciaffoni

con Luca Franzetti (violoncello)

Un attore (Nicola Ciaffoni, anche regista), un musicista (Luca Franzetti) e un violoncello, nel dar vita a un dialogo fatto di musica e parola, iniziano un viaggio tra passato e presente guidati dalle Suites per violoncello composte da Johann Sebastian Bach. Le Suites, un capitolo fondamentale della produzione di uno dei più grandi maestri della storia della musica, sono dunque il punto di partenza per raccontare la vita di questo immenso musicista, per indagare poeticamente chi si cela davvero dietro al volto severo e corrucciato del suo ritratto

 

Sabato 5 Maggio 2018 ore 20.30

Compagnia Mario Cappello

O DENTE DO GIUDISSIO

di Ugo Palmerini e Gilberto Govi

con Pier Luigi De Fraia, Renato Cattani, Mariangela Testani, Paola Carozzino, Fulvia Garibotti, Francesco Oberti, Marcello Turmolini, Alice Bignone, Patrizia Baldi
regia di Pier Luigi De Fraia

Il dente del giudizio, al nipote Pipetto, è già cresciuto da tempo e intende entro breve sposarsi, mentre sembra che non sia ancora spuntato allo scatenato zio Chille che ne fa de tûtti i coluri. Lo zio, ospitato da Pipetto sin da quando è rimasto vedovo, è sempre sotto minaccia: ad ogni guaio in cui si caccia, rischia di essere rispedito a Bolzaneto a casa sua. Chille è soprattutto un'infaticabile "Don Giovanni" e la commedia si scatena allorché avviene, sotto il letto di una vicina di casa, un imprevisto scambio di scarpe maschili, che provocherà una serie di equivoci con sorpresa finale. Ma questa volta Chille la farà troppo grossa e tornerà "di filato" a Bolzaneto.  Nella commedia Govi recitava la parte del Don Giovanni impenitente malgrado l'età.

 

Sabato 19 maggio 2018 ore 20.30

a cura di GPM Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso

ROBERTA INVERNIZZI e CARMEN LEONI

Soprano e clavicembalo

Roberta Invernizzi è una delle maggiori interpreti di musica antica a livello internazionale e ha partecipato a oltre 60 produzioni discografiche. Comincia a studiare pianoforte e contrabbasso per poi dedicarsi al canto. Si specializza poi in musica barocca e in quella di periodo classico. Ha cantato in molte opere liriche in Italia, Europa e Stati Uniti ed ha partecipato a oltre sessanta produzioni discografiche. L'incisione delle Cantate per il Cardinal Pamphili di Haendel le ha fatto vincere il Premio Stanley Sadie del 2007.

 

Sabato 26 Maggio 2018 ore 20.30

Compagnia I villezzanti

PIGNASECCA E PIGNAVERDE

di Emerico Valentinetti e Gilberto Govi,

Vincitrice del premio Gilberto Govi 2016, la compagnia mette in scena un super classico della commedia in genovese con lodevole precisione, concentrazione e perfetto senso del ritmo. Risate a crepapelle ancor prima di udire le battute. Gli esordi risalgono al 1970-74 a Davagna, ma solo 25 anni dopo, nel 1996 nasceva ufficialmente l’attuale compagnia che debuttava a Davagna col Dente del Giudizio presso il locale Genoa Club. Da allora il gruppo vanta quasi quattrocento spettacoli un po’ in tutta la Liguria, con qualche puntata anche fuori regione e sempre con grandi successi.

 

 

1° SETTORE: platea e 1° ordine di palchi

2° SETTORE: dal 2° al 4° ordine di palchi

Scrivi a biglietteria@teatrosocialecamogli.it

Chiama 01851770529

 

 




SPETTACOLI IN CARTELLONE 

Sabato 30 Settembre 2017 ore 20.30

in collaborazione con il Comune di Camogli

CONCERTO DEDICATO A RUGGERO CHIESA

Goran Krivokapić (chitarra)

“Straordinario talento, totale controllo della sua musicalità profonda e istintiva, grande eleganza di stile, equilibrio interpretativo”: queste le caratteristiche che la critica riconosce a Goran Krivokapic e che fanno di lui un artista completo; ineguagliato il suo record di vincitore di 18 grandi competizioni mondiali (del calibro dell’"Andres Segovia" e dell’“Alhambra” in Spagna e le due più prestigiose d’America, il “Guitar Foundation of America” in Canada e il “Luis Sigall” di Viña del Mar in Cile. Ha fatto tournées in tutta Europa, Russia, U.S.A., Asia, Canada, Messico, Cile, Sud Africa, esibendosi nelle sale più prestigiose, come il Concertgebouw di Amsterdam, la Tchaikovsky Hall di Moscow, il Lubkowitz Palace di Vienna, l’Auditorio Conde Duque in Madrid... E’ stato  oggetto di documentari televisivi, ospite per TV e radio e hanno scritto di lui quotidiani e riviste specialistiche di tutto il mondo.

 

 

Giovedì 19 ottobre 2017 ore 20.30 - fuori abbonamento

a cura di GOG Giovine Orchestra Genovese

TON KOOPMAN

& SOLOISTS OF THE AMSTERDAM BAROQUE ORCHESTRA

Concerto Inaugurale Stagione 2017/18

Soloists of the Amsterdam Baroque Orchestra: Ton Koopman, clavicembalo e direttore; Tini Mathot, Patrizia Marisaldi, Edoardo Valorz, clavicembalo. Programma: Johann Sebastian Bach - Concerto per 3 clavicembali in do maggiore BWV 1064, Concerto per 2 clavicembali in do minore BWV 1060, Concerto per 3 clavicembali in do minore BWV 1063; Antonio Vivaldi / Ton Koopman - Concerto per 4 clavicembali in re maggiore RV 549; Concerto per 4 clavicembali in fa maggiore RV 567; Antonio Vivaldi / Johann Sebastian Bach - Concerto per 4 clavicembali in la minore BWV 1065.

Nato in Olanda, Ton Koopman ha avuto un’educazione classica e ha studiato organo, clavicembalo e musicologia ad Amsterdam. Attratto dagli strumenti antichi e dalla prassi filologica, ha da subito concentrato i suoi studi sulla musica antica, con particolare attenzione a Johann Sebastian Bach, ed è presto diventato un interprete di riferimento. Nel 1979 ha fondato l’Amsterdam Baroque Orchestra e nel 1992 l’Amsterdam Baroque Choir. Durante il periodo a Lipsia Bach ha lavorato assiduamente per il Collegium Musicum, un’associazione studentesca fondata da Georg Philipp Telemann che si esibiva al Café Zimmermann. Per tale istituzione Bach, secondo una prassi abituale all’epoca, ha composto le opere in programma ricavandole da precedenti composizioni.

 

Sabato 21 ottobre 2017 ore 20.30

Fondazione Teatro della Toscana

GABRIELE LAVIA in LAVIA DICE LEOPARDI

Lavia ‘dice Leopardi’: dice, perché non legge né interpreta, ma riversa sul pubblico, in un modo ssolutamente personale nella forma e nella sostanza, le più intense liriche leopardiane, da A Silvia a Passero solitario, dal Canto notturno di un pastore errante dell’Asia a La sera del dì di festa.

Le poesie di Leopardi sono talmente belle e profonde che basta pronunciarne il suono, non ci vuole altro.“ - dichiara l'artista -  “Da ragazzo volli impararle a memoria, per averle sempre con me. Da quel momento non ho mai smesso di dirle. Per me dire Leopardi a una platea significa vivere una straordinaria ed estenuante esperienza. Anche se per tutto il tempo dello spettacolo rimango praticamente immobile, ripercorrere quei versi e quel pensiero equivale per me a fare una maratona restando fermo sul posto”.

 

Lunedì 23 ottobre ore 20.30

a cura di GOG Giovine Orchestra Genovese

CORO DEI BAMBINI DELLA SCUOLA D’ARTE RODNIK

Per la prima volta in Itali, i giovanissimi eredi dell’immensa tradizione russa di educazione alla musica e al canto, in un repertorio che spazia tra musica classica e  contemporanea, tra coro sacro e canto popolare.

 

Lunedì 30 ottobre 2017 ore 20.30

a cura di GPM Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso

IL BAROCCO DEL XX SECOLO

Concerto Grosso dall'Italia all'Unione Sovietica

Orchestra da Camera Accademia

Adrian Pinzaru, violino Dinara Segizbayeva, violino Claudio Pasceri, violoncello 

Coproduzione: Stagione Concertistica 2017-2018 - Accademia di Musica di Pinerolo, EstOvest Festival 
Associazione Ensemble Xenia e Le Strade del Suono – Associazione Il Gioco dell’Arte

Quello barocco è probabilmente il periodo musicale che vanta il maggior numero di ascoltatori e affezionati, soprattutto se pensiamo al repertorio italiano e a Vivaldi in particolare.

Cosa rende le “Quattro Stagioni” un brano così amato in tutto il mondo al giorno d'oggi? Possiamo sicuramente sottolineare come le melodie di questi capolavori siano tanto immediate e “vitali” da, come suol dirsi, rimanere nell'orecchio. Il ritmo è così espressivo che - frenetico e travolgente negli “allegri”, languido e sensuale nei tempi lenti - cattura immediatamente l'uditore.

Il genio graffiante di Alfred Schnittke trasporta questo mondo sonoro nella Russia sovietica e lo deforma, lo corregge, lo pone sotto una lente d'ingrandimento, lo taglia e lo ricuce con tanta sapiente e grottesca ironia, da renderlo qualcosa di totalmente nuovo. É come se si mettesse in lavatrice un capo e se ne tirasse fuori, al termine di un lavaggio vorticoso, uno di foggia irriconoscibile. Ecco il Barocco del XX secolo.

 

Sabato 4 novembre 2017 ore 20.30

a cura di GPM Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso

FRANCO CERRI in TRIO

con Alberto Gurrisi (organo Hamond) e Luca Garlaschelli (contrabbasso)

Franco Cerri è uno dei maestri della chitarra jazz mondiale: dagli inizi come autodidatta all’ingresso nell’orchestra di Gorni Kramer e fino ad oggi, è stato ed è un testimone di quasi un secolo di jazz in Italia e non solo. Eleganza, ironia e understatement sono i tratti che caratterizzano la personalità di questo straordinario musicista che negli anni ha suonato e collaborato con alcuni dei più grandi nomi del jazz mondiale, da Billie Holiday a Django Reinhardt, a Jim Hall, Chet Baker, Gerri Mulligan, Barney Kessell e Stephane Grappelli.

 

Sabato 11 novembre 2017 ore 20.30

Compagnia Gank e Teatro Stabile di Genova

POKER

di Patrik Marber

regia di Antonio Zavatteri

con Francesco Montanari,

Massimo Brizi, Alberto Giusta, Aldo Ottobrino, Matteo Sintucci, Federico Vanni

Un ristorante. Il proprietario e suo figlio, due camerieri e il cuoco. Ogni domenica sera dopo la chiusura, e prima del giorno di riposo, questi vanno nello scantinato del locale e giocano a poker tutta la notte. Le settimane e la vita di queste cinque persone sono scandite da questa consuetudine. Le loro passioni e le loro speranze si condensano in questa notte di sfida reciproca, in cui si cerca il riscatto:una settimana di gloria. Questa routine viene spezzata dall'ingresso in scena, e quindi al tavolo da gioco, di un personaggio misterioso per quasi tutti i protagonisti della vicenda, ma non per il pubblico,cheporta,alla commedia e alla vita dei nostri amici,disequilibrio e curiosità,e a noi che assistiamo e che conosciamo elementi sconosciuti ai nostri eroi, una suspance sui possibili sviluppi degli avvenimenti e della partita che si giocherà. La prima commedia di Patrick Marber - ex cabarettista e autore anche del successivo Closer, uno dei must della nuova drammaturgia inglese - è una creazione perfetta, leggera, crudele e molto, molto divertente.

 

Domenica 12 novembre 2017 ore 17.00 - fuori abbonamento

a cura di GOG Giovine Orchestra Genovese

GENNARO CARDAROPOLI e ALBERTO FERRO

Gennaro Cardaropoli, violino; Alberto Ferro, pianoforte. In programma: Ludwig van Beethoven - Sonata per violino e pianoforte in la maggiore op. 47 a Kreutzer; Niccolò Paganini / Gennaro Cardaropoli - Introduzione e variazioni in sol maggiore per violino solo sul tema 'Nel cor più non mi sento' dalla Molinara di Paisiello; Igor’ Fëdorovic Stravinskij - Suite italienne n. 2 trascrizione per violino e pianoforte dal Pulcinell; Camille Saint-Saëns - Introduction et Rondò capriccioso in la minore. Un brillante programma che propone pagine del grande repertorio violinistico affidato a due solisti emergenti. Gennaro Cardaropoli si è aggiudicato il primo premio al Concorso Internazionale Arthur Grumiaux, ha tenuto concerti in Europa e negli Stati Uniti. Suona un violino Giovanni Battista Guadagnini del 1783 per gentile  concessione della Fondazione Pro-canale di Milano. Alberto Ferro, dopo aver conseguito il diploma con lode presso l’Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania, ha partecipato a numerosi concorsi ottenendo il secondo premio al Ferruccio Busoni di Bolzano e il premio del pubblico al Regina Elisabetta di Bruxelles.

 

Giovedì 16 novembre 2017 ore 20.30

Sicilia Teatro - Festival La Versiliana - Teatro Luigi Pirandello

IL BERRETTO A SONAGLI

di Luigi Pirandello

diretto e interpretato da Sebastiano Lo Monaco

 con Maria Rosaria Carli, Claudio Mazzenga, Clelia Piscitello, Rosario Petix, Lina Bernardi, Maria Laura Caselli, e con la partecipazione di Gianna Giachetti

Due parole... Una commedia NATA e non SCRITTA, così Pirandello ha definito il suo “Berretto a Sonagli”. Su questo pensiero Lo Monaco ha costruito la sua regia: viva e non scritta. Tutti gli attori in questo spettacolo hanno cercato di essere personaggi vivi e veri, più di noi che respiriamo, alternando pianto e riso durante tutto lo svolgimento del dramma. Il personaggio di CIAMPA, apparentemente grottesco, è in realtà straziante, ma soprattutto è il più moderno degli eroi pirandelliani. Il “Berretto” è la storia di un uomo che tradito dalla moglie accetta la condanna e la pena di spartire l’amore della propria donna con un altro uomo, pur di non perderla. Per tradizione questo personaggio è stato affrontato da attori alla fine della propria carriera, ad ogni modo avanti con gli anni. Questo travisava la forza drammatica di CIAMPA, così eroico e pieno di umanità, una umanità silenziosa e astuta che gli da la forza di difendere la sua infelicità coniugale, contro la società ridicola di quel tempo. Un personaggio insomma apparentemente piccolo ma infinitamente grande.

 

Sabato 18 novembre 2017 ore 20.30

a cura di GPM Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso

CHITARRA ALL'OPERA!

Fabrizio Giudice in concerto con la storica chitarra di Simone Schiaffino

Chitarra all’Opera! Ovvero il melodramma attraverso le trascrizioni per chitarra dei grandi maestri dell’Ottocento. La storica chitarra di Simone Schiaffino (il camogliese Alfiere dei Mille morto a soli 25 anni a Calatafimi il 15 maggio 1860), fatta restaurare dal Comune di Camogli nel 2011 e conservata nel Museo Marinaro di Camogli ritorna a suonare, nelle mani di Fabrizio Giudice.

 

Domenica 19 novembre 2017 ore 17.00

LA LETTERA

di e con Paolo Nani

regia di Nullo Facchini

Dal 1992 questo spettacolo è in perenne rappresentazione ai quattro angoli del globo , l'hanno visto in Groenlandia e in Cile, in Turchia e in Cina, in Norvegia e in Giappone, ...oltre 1.200 repliche per questo piccolo, perfetto meccanismo che continua a stupire, anche dopo averlo visto decine di volte, per la sua capacità di tenere avvinto il pubblico alle sorprendenti trasformazioni di un formidabile artista. Il tema de LA LETTERA è molto semplice: un uomo entra in scena, si siede a un tavolo e scrive una lettera. Tutto qui. Ma la storia si ripete 15 volte in altrettante varianti come: uno studio sullo stile, sulla sorpresa e sul ritmo, portati all'estremo della precisione ed efficacia comica, nella costante evoluzione dello spettacolo che si replica dal Febbraio '92. Il tema de LA LETTERA è liberamente ispirato al libro dello scrittore francese Raymond Queneau "Esercizi di Stile", scritto nel 1947, dove una breve storia è ripetuta 99 volte volte in altrettanti stili letterari.

 

Venerdì 24 novembre 2017  ore 20.30

Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse

AMLETTO

testo e regia di Emanuele Conte

con Enrico Campanati

Il protagonista del nostro Amletto, Enrico Campanati, immobile sul suo letto, che esce dalla scena e incombe sulla platea, cercherà di ricucire insieme brandelli di memoria, mescolando le parole dell'Amleto con i suoi personali ricordi di palcoscenico in uno spettacolo-cortocircuito poetico e divertente sul teatro, la memoria, la vita. Finché ci saranno mani per applaudire, Amleto non morirà.

Amleto sul letto di morte. Sta per esalare l'ultimo respiro... il resto è silenzio. Un personaggio muore, un attore rinasce. La ricerca della propria esistenza nella memoria dei tanti personaggi interpretati, vissuti, uccisi e rinati per un'altra replica. Cosa resta di quel personaggio nella vita dell'attore? Forse niente, forse un uomo comune, un uomo normale, che fa cose normali, in un mondo normale. Così può capitare che quell'uomo normale, un bel giorno, mentre sta facendo la spesa, si ritrovi a vagare per la città con due grandi sacchetti del supermercato. Può capitare che dimentichi la strada di casa, dimentichi anche la casa,  che nella sua testa risuonino solo le battute di Shakespeare e che fra quelle battute ritrovi sé stesso. Può capitare che Amleto invecchi e come un vecchio attore riveda daccapo lo spettacolo della sua vita e  scopra che il principe di Danimarca non è morto e recitare è un modo sottile per prendere in giro la morte e il destino.

 

Sabato 25 novembre 2017 ore 20.30

Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse

I, BANQUO

di Tim Crouch

regia di Fabrizio Arcuri, con Enrico Campanati 

Enrico Campanati, per la prima volta diretto da Fabrizio Arcuri, veste i panni di Banquo in un appassionante one-man show che muove il pubblico tra risate e lacrime. Il linguaggio arguto e brillante di Tim Crouch, uno dei più importanti drammaturghi contemporanei della nuova generazione londinese, al servizio del bardo. Il testo di Crouch, mai rappresentato in Italia prima d'ora, fa parte infatti della quadrilogia I, Shakespeare che dà voce ai personaggi secondari (o minori) dei suoi drammi più noti e a cui recentemente è stato aggiunto un quinto episodio. Oltre a Banquo Crouch ha infatti dato voce a Calibano, Fior di Pisello, Cinno e Malvolio.

 

Mercoledì 29 novembre 2017 ore 20.30

ITC 2000

Ale & Franz

in

TANTI LATI LATITANTI

regia di Alberto Ferrari

Lati tanti - Tanti lati della vita e degli uomini. A conoscerli tutti come sarebbe più semplice poi capirsi. Ogni incontro nasce da una coppia. Ogni dialogo nasce da un incontro. Ad ogni azione verbale e non, corrisponde una risposta...quella dell’altro. E’ così che si esplora il mondo delle relazioni a cui Ale e Franz, come coppia, da sempre si ispirano. L’inesauribile materiale umano è sempre il punto di partenza da cui tutto nasce. Di tutto può parlare l’uomo. Tutto può smontare e rimontare il ragionamento umano. Poi... il sottolineare le cose in base alle diverse angolazioni in cui ogni persona le osserva, diventa il segreto per ridere di noi stessi. 

 

Sabato 23 dicembre 2017 ore 20.30

cura di GPM Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso

IL PASTOR GELINDO

ovvero Natale o vegne un-a votta all’anno

con Mauro Pirovano e I'ensemble musicale I Liguriani

Un divertente percorso poetico e musicale, fatto di canzoni e musiche tradizionali, racconti e aneddoti legati alla tradizione del Natale in Liguria. Il linguaggio istrionico e la grande vis comica di Pirovano, unita all'estro musicale dei Liguriani, danno vita ad uno spettacolo che è un affascinante viaggio nella memoria del Natale così come lo vivevano un tempo i nostri nonni. Natale. È mezzanotte e Gelindo annuncia a tutti la nascita di Gesù! Gelindo, il famoso pastore che ha l’onore e l’onere di arrivare per primo davanti alla grotta nel presepe, ironizzando sull’ansia da prestazione che ciò gli causa, ma che la Tradizione gli impone. Il racconto è ambientato in una cucina dove si sta preparando il pranzo di Natale e Gelindo insieme a due cuochi/angeli fra intermezzi cantati e di tutto un pò trasporta lo spettatore nel Natale e nelle sue tradizion. Tutti e tre si muovono tra sughi, cappon magro in un turbinio di balli e canti tradizionali natalizi.

 

Martedì 26 dicembre 2017 ore 17.00

Teatro Del Carretto

BIANCANEVE

adattamento e regia di Maria Grazia Cipriani

Biancaneve è il primo spettacolo allestito dal Teatro Del Carretto. Progettato e realizzato nell’83, accolto fin da subito come un piccolo capolavoro, si è confrontato nell’arco di questi ventisette anni con il pubblico appartenente alle culture più diverse, dall’Egitto al Giappone, da Israele alla Russia….raccogliendo ovunque e sempre entusiasmi autentici e dimostrando di superare naturalmente ogni ostacolo linguistico ed ogni trascorrere del tempo. Lo spettacolo rappresenta quasi un Manifesto de la poetica teatrale elaborata poi dalla Compagnia: con l’orchestrazione di quegli elementi che in seguito verranno sviluppati e che sono tutti quelli dell’artigianato rappresentativo – componenti scenografiche, oggetti, corpi e moti, linee musicali, voci e rumori, luci, superfici e colori…. – semplici tasti di una tastiera magica organizzata per realizzare i “sogni del teatro”.

 

Giovedì 28 dicembre 2017 ore 20.30

a cura di Associazione Culturale Sarabanda e Circumnavigando Festival

NUOVA BARBERIA CARLONI

con Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini, Alessandro Mori
regia Mario Gumina
Produzione Teatro Necessario in collaborazione con Danzarte progetto Next – Oltre il Palcoscenico Regione Lombardia
Grazie a Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti

Lo spettacolo gioca sul tempo dell’attesa. Attesa del cliente da parte dei barbieri che ingannano il tempo cimentandosi in singolari dimostrazioni di abilità. Attesa anche da parte dello spettatore, il quale, a conti fatti, non può che ‘temere il peggio’. Un’attesa che mistifica una più profonda crisi di identità, giacché ‘essere barbieri’ significa ‘avere un cliente’ così come ‘essere attori’ significa ‘avere un pubblico’.
Sciamani e dottori, veri e propri artisti del cuoio capelluto determinati a curare, a suon di lozione, qualunque problema, i barbieri/musicisti ostentano orgogliosi il proprio talento gestuale… certi che il cliente uscirà pulito e liscio, rigenerato nel corpo ed elevato nello spirito.

SPECIALE CAPODANNO

Domenica 31 dicembre 2017 ore 22.15 (fuori abbonamento) e lunedì 1 gennaio 2018 ore 16.00 

Compagnia Familie Flöz

TEATRO DELUSIO

Un’opera di Familie Flöz

di Paco González, Björn Leese, Hajo Schüler e Michael Vogel

Una produzione di Familie Flöz, Arena Berlin e Theaterhaus Stuttgart. Teatro Delusio gioca con le innumerevoli sfaccettature del mondo teatrale: in scena e dietro le quinte, fra illusioni e disillusioni nasce uno spazio magico carico di toccante umanità. Mentre la scena diventa backstage ed il backstage è messo in scena, mentre sul palco appena riconoscibile si rappresentano diversi generi teatrali, dal mondo opulento dell’opera a selvaggi duelli di spada, da intrighi lucidamente freddi a scene d’amore passionali, i tecnici di scena Bob, Bernd e Ivan tirano a campare dietro le quinte. Tre aiutanti instancabili, divisi dal luccicante mondo del palcoscenico solo da un misero sipario eppur lontani da esso anni luce, che lottano per realizzare i propri sogni: Bernd, sensibile e cagionevole, cerca la felicità nella letteratura ma la trova improvvisamente personificata nella ballerina tardiva; il desiderio di riconoscimento di Bob lo porterà al trionfo e alla distruzione, mentre Ivan, il capo del backstage che non vuole perdere il controllo sul teatro, finirà per perdere tutto il resto... Le loro vite all’ombra della ribalta si intrecciano nei modi più strani al mondo scintillante dell’apparenza. E all’improvviso loro stessi si ritrovano ad essere i protagonisti di quel palcoscenico che in fondo equivale al loro mondo.

Teatro Delusio è teatro nel teatro. L’inquietante vivezza delle maschere, le fulminee trasformazioni ed una poesia tipicamente Flöz trascinano il pubblico in un mondo a sé stante, un mondo carico di misteriosa comicità. Con l’aiuto di costumi raffinati e di suoni e luci ben concepiti, i tre attori mettono in scena 29 personaggi e danno vita ad un teatro completo.




IL TEATRO PER LE FAMIGLIE

Domenica 19 novembre 2017 ore 17.00

LA LETTERA

di e con Paolo Nani

regia di Nullo Facchini

Dal 1992 questo spettacolo è in perenne rappresentazione ai quattro angoli del globo , l'hanno visto in Groenlandia e in Cile, in Turchia e in Cina, in Norvegia e in Giappone, ...oltre 1.200 repliche per questo piccolo, perfetto meccanismo che continua a stupire, anche dopo averlo visto decine di volte, per la sua capacità di tenere avvinto il pubblico alle sorprendenti trasformazioni di un formidabile artista. Il tema de LA LETTERA è molto semplice: un uomo entra in scena, si siede a un tavolo e scrive una lettera. Tutto qui. Ma la storia si ripete 15 volte in altrettante varianti come: uno studio sullo stile, sulla sorpresa e sul ritmo, portati all'estremo della precisione ed efficacia comica, nella costante evoluzione dello spettacolo che si replica dal Febbraio '92. Il tema de LA LETTERA è liberamente ispirato al libro dello scrittore francese Raymond Queneau "Esercizi di Stile", scritto nel 1947, dove una breve storia è ripetuta 99 volte volte in altrettanti stili letterari.

 

Domenica 3 dicembre 2017 ore 17.00

Teatro del Piccione

ROSASPINA

testo e regia di Simona Gambaro

con Simona Gambaro e Massimiliano Caretta

E nacque una bambina e fu chiamata Rosaspina. Le fate furono invitate alla sua festa e portarono per la bimba i doni più desiderabili: bellezza, intelligenza, virtù e via dicendo. Ma all’arrivo dell’ultima fata il cielo si fece buio ed ella pronunciò parole che nessuno voleva sentire… Sullo stile consolidato della compagnia, che indaga un teatro d'attore molto fisico, contaminato in questo caso da interventi di teatro di figura, viene messa in scena una fiaba nella sua semplicità e altrettanta profondità. Il linguaggio è di immediata comunicazione con i bambini: una comunicazione che vuole essere principalmente emotiva, accessibile ma non didascalica, evocativa e metaforica come proprio di ogni espressione artistica. Per raggiungere in questo modo la verità della fiaba, perchè, come scrive Italo Calvino: "Le fiabe sono vere."

 

Scrivi a biglietteria@teatrosocialecamogli.it

Chiama 01851770529

 

 




IL TEATRO PER LE SCUOLE

Martedì 24 ottobre 2017 ore 10.30

a cura di GOG Giovine Orchestra Genovese

CORO DEI BAMBINI DELLA SCUOLA D’ARTE RODNIK

Per la prima volta in Itali, i giovanissimi eredi dell’immensa tradizione russa di educazione alla musica e al canto, in un repertorio che spazia tra musica classica e  contemporanea, tra coro sacro e canto popolare.

 

Lunedì 13 novembre 2017 ore 10.30

Teatro Cargo

COMPLEANNO AFGHANO

di Laura Sicignano e Ramat Safi

con Ramat Safi, regia di Laura Sicignano

Questa è la storia vera della vita di un ragazzo, Ramat Safi, scappato da solo dall'Afghanistan. Il testo è stato scritto a 4 mani da lui stesso con Laura Sicignano. Ramat è fuggito improvvisamente dal suo Paese perché una notte degli uomini armati sono entrati in casa sua, hanno ucciso suo padre, ferito lui e la madre. Ramat è stato costretto a salire su un camion e partire senza conoscere la destinazione. Ha attraversato da solo Pakistan, Iran, Turchia e Grecia. E' sbarcato miracolosamente in Italia minorenne dopo un viaggio a piedi durato più di un anno. In Italia è stato accolto in una comunità per minorenni rifugiati, dove ha incontrato tanti altri ragazzi arrivati da tutto il mondo dopo viaggi simili al suo. Qui ha imparato a leggere e scrivere. Ora Ramat è maggiorenne e deve trovare un lavoro e una casa. Ci riuscirà? Resterà in Italia? O continuerà a fuggire? Che ne sarà di lui?. "Solo Dio lo sa" risponde Ramat. Dedicato a Valentina e Shahzeb.

 

Venerdì 24 novembre 2017  ore 10.30

Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse

AMLETTO

testo e regia di Emanuele Conte

con Enrico Campanati

Il protagonista del nostro Amletto, Enrico Campanati, immobile sul suo letto, che esce dalla scena e incombe sulla platea, cercherà di ricucire insieme brandelli di memoria, mescolando le parole dell'Amleto con i suoi personali ricordi di palcoscenico in uno spettacolo-cortocircuito poetico e divertente sul teatro, la memoria, la vita. Finché ci saranno mani per applaudire, Amleto non morirà.

Amleto sul letto di morte. Sta per esalare l'ultimo respiro... il resto è silenzio. Un personaggio muore, un attore rinasce. La ricerca della propria esistenza nella memoria dei tanti personaggi interpretati, vissuti, uccisi e rinati per un'altra replica. Cosa resta di quel personaggio nella vita dell'attore? Forse niente, forse un uomo comune, un uomo normale, che fa cose normali, in un mondo normale. Così può capitare che quell'uomo normale, un bel giorno, mentre sta facendo la spesa, si ritrovi a vagare per la città con due grandi sacchetti del supermercato. Può capitare che dimentichi la strada di casa, dimentichi anche la casa,  che nella sua testa risuonino solo le battute di Shakespeare e che fra quelle battute ritrovi sé stesso. Può capitare che Amleto invecchi e come un vecchio attore riveda daccapo lo spettacolo della sua vita e  scopra che il principe di Danimarca non è morto e recitare è un modo sottile per prendere in giro la morte e il destino.

 

Lunedì 4 dicembre 2017 ore 10.30

Teatro del Piccione

ROSASPINA

testo e regia di Simona Gambaro

con Simona Gambaro e Massimiliano Caretta

E nacque una bambina e fu chiamata Rosaspina. Le fate furono invitate alla sua festa e portarono per la bimba i doni più desiderabili: bellezza, intelligenza, virtù e via dicendo. Ma all’arrivo dell’ultima fata il cielo si fece buio ed ella pronunciò parole che nessuno voleva sentire… Sullo stile consolidato della compagnia, che indaga un teatro d'attore molto fisico, contaminato in questo caso da interventi di teatro di figura, viene messa in scena una fiaba nella sua semplicità e altrettanta profondità. Il linguaggio è di immediata comunicazione con i bambini: una comunicazione che vuole essere principalmente emotiva, accessibile ma non didascalica, evocativa e metaforica come proprio di ogni espressione artistica. Per raggiungere in questo modo la verità della fiaba, perchè, come scrive Italo Calvino: "Le fiabe sono vere."

 

Lunedì 11 dicembre 2017 ore 10.30

ORLANDO FURIOSO

di Stefania Caudullo e Franco Picetti, con disegni di Pierluigi Gagliardi

Sulle orme di Calvino, un cantastorie, un’attrice e anche i pupi siciliani rappresentano alcuni episodi del 'Furioso' di Ariosto. Il cantastorie ne riassume la trama e la collega con la tradizione popolare, l’attrice ne legge le ottave.

 

Venerdì 15 dicembre 2017 ore 10.30

LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL’OCEANO

dal romanzo di Alessandro Baricco- adattamento di Igor Chierici

regia di Luca Cicolella

con Igor Chierici

Massimiliano Rolff (contrabbasso) Lauretta Galeno (voce), Mario Martini (tromba),

Marco Vecchio (piano)

"Avevo diciassette anni quando ci sali la sopra, sul Virginian" Così, Max, il narratore di tutta la storia, fa iniziare il sogno che porterà tutto il pubblico a bordo del piroscafo che ha ospitato il più grande pianista di tutti i tempi: Denny Boodman T.D. Lemon Novecento. Max è un trombettista. Max è il migliore amico di Novecento e dopo anni, ricevuta una lettera con scritto che la nave, presto, sarà fatta esplodere, ritorna a bordo, per l'ultima volta, a incontrare il suo più grande amico che da quella nave, sulla quale è nato, non è mai sceso: mai! Ma il suo nome, la leggenda del più grande pianista che abbia mai suonato sull'Oceano, beh, quella il mondo vero l'ha girato al punto di incuriosire Jelly Roll Morton: l'inventore del Jazz che su quel transatlantico andrà per sfidare Novecento ma..."in culo anche il Jazz" dirà Novecento vincendo la sfida

 

Venerdì 19 gennaio ore 10.30

a cura di GPM Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso

Per la Giornata della Memoria

CHE NON ABBIANO FINE MAI…

La memoria ebraica fra musica e narrazione

di e con Eyal Lerner

Lo spettacolo si compone di due parti: la prima narra la storia del popolo ebraico, attraverso la musica e i racconti legati alle tradizioni precedenti la guerra; nella seconda si assiste a un drastico cambio di atmosfera: le vicende italiane dal nazifascismo alla Resistenza e il feroce tentativo compiuto dai nazifascisti di annientarlo completamente. Musicista nato e formatosi in Israele, Lerner porta in scena, nella Giornata della Memoria, un racconto con musiche nato da una serie di laboratori che hanno coinvolto fino ad ora più di 20.000 studenti delle scuole medie inferiori e superiori.

 

Lunedì 22 e Martedì 23 gennaio 2018 ore 10.30

Teatro dell'Archivolto

UNA GIORNATA CON GIULIO CONIGLIO

di Nicoletta Costa

con Gabriella Picciau

regia di Giorgio Scaramuzzino

Giulio Coniglio è un personaggio che è stato, sin dalla sua nascita, molto amato dai piccoli lettori. Secondo noi perché è un umano. Giulio Coniglio ha cinque anni e si comporta esattamente come un bambino della sua stessa età. Ha paure, gioisce ed è triste. E come tutti i bambini non si preoccupa, se non per necessità, del tempo che scorre. Lo spettacolo, attraverso appuntamenti  quotidiani, percorre una giornata tipo di Giulio-bambino. Ci sono delle regole da rispettare, c’è il momento ludico e naturalmente quello per nutrirsi di deliziose carote. Se la giornata è stata intensa capita che ci si addormenti a tavola e che non si abbia nemmeno il tempo per la storia serale della mamma o del papà.

 

Lunedì 26 febbraio ore 10.30

Proxima Res

LA LOCANDIERA DI CARLO GOLDONI

regia di Andrea Chiodi

con Caterina Carpio, Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Emiliano Masala, Francesca Porrini

Nelle Mémoires lo stesso Goldoni afferma di aver cominciato da bambino, giocando con delle piccole poupettes, a costruire i suoi testi e a pensare che non bastava più un canovaccio ma era necessario un testo, ho immaginato che gli attori potessero proprio interagire con questo mondo dell’infanzia di Goldoni e dialogare di volta in volta con delle piccole bambole che rappresentino in modo efficace i rapporti tra i personaggi e la straordinaria macchina teatrale che è la locandiera.

Una locandiera che agirà tutta intorno ad un grande tavolo, tavolo da gioco e tavolo da pranzo, così è chiaro che cosa avviene sopra e meno chiaro che cosa avviene sotto, una locandiera che è sicuramente la rappresentazione del Don Giovanni letterario ma al femminile, con i personaggi che appariranno e scompariranno tra una moltitudine di costumi del repertorio del teatro di Goldoni. Un gioco, insomma, che coinvolgerà i protagonisti nel mondo caro a Goldoni: le maschere che se ne vanno, i costumi di repertorio e le amate bambole dell’infanzia.

 

Lunedì 19 marzo 2018 ore 10.30

Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse

CANTA CANTA CANTASTORIE

La gazza ladra, La tarantella di Pulcinella e Ali Babà

di Emanuele Luzzati

regia di Enrico Campanati

Scritto da Emanuele Luzzati nel 1982, Canta canta cantastorie è uno dei titoli di maggior successo del Teatro della Tosse e tra i più replicati della compagnia. Tre storie e opere celebri - La gazza ladra, La tarantella di Pulcinella e Ali Babà - vengono reinventate con garbo e ironia tra canzoni e filastrocche popolari, con le musiche scritte da Ivano Fossati e Oscar Prudente eseguite dal vivo. Sono storie che hanno una lunga storia. Chi non conosce le avventure de La Gazza LadraLa Tarantella di Pulcinella e Alì Babà Dopo essere stati protagonisti di libri e film di animazione di Luzzati e Gianini, qualcuno di loro ottenne anche una nomination all'Oscar - si ritrovano insieme, nel 1976, per essere inseriti in un audiolibro Mondadori. Dall'audiolibro prende le mosse Canta Canta Cantastorie nella versione con attori e in quella de I Burattini di Luzzati & Cereseto. Le tre storie non sono altro che filastrocche popolari reinventate con garbo e ironia da Emanuele Luzzati, sui ritmi di una ballata in chiave moderna. I protagonisti sono tra i suoi personaggi preferiti e per questo ritornano in molte sue realizzazioni.

 

Lunedì 26 marzo 2018 ORE 10.30

Teatro del Piccione

A PANCIA IN SU

di e con Simona Gambaro

regia Simona Gambaro e Francesca Traverso

con Paolo Piano

E’ ascoltando i pensieri della pancia che è nato questo spettacolo: quelli più liberi, come pesci che nuotano e si rincorrono, da un pensiero a un altro pensiero a un altro ancora. 

Tante piccole storie che raccontano il quotidiano attraverso le sue immagini fantastiche e raccontano il sogno attraverso la verità delle sue emozioni: storie di nere paure, di sottili vergogne, di domande curiose, di silenzi, di risate, di giochi, di vita vissuta e immaginata attraverso lo sguardo di un bambino.
Così succede di mettersi a pancia in su e iniziare a volare, e volando seguire il filo invisibile dell’immaginazione, senza sapere dove potrà arrivare, senza nemmeno chiedersi dove ci saprà portare.

In scena un fratello e una sorella danno forma, con parole e corpi in movimento, al loro modo creativo e immaginifico di incontrare la realtà e vivere il quotidiano, svelano paure, bisogni e desideri che appartengono non solo ai bambini, ma alla parte più profonda di tutti noi. Un conoscere che passa per l’emozione, la sottile memoria fisica delle cose, l'ascolto dei sensi e del cuore, dell'affettività come fondamento della crescita e della vita tutta.

 

Venerdì 13 aprile 2018 ore 10.30

ALICHIN DI MALEBOLGE

di e con Enrico Bonavera

regia di Christian Zecca

Lo spettacolo è stato creato per il festival Dante2021, nell’ ambito delle annuali Celebrazioni Dantesche a Ravenna. Chi parla ed agisce è Alichino, un diavolo dei Malebranche che, inseguendo Dante e Virgilio,finisce fuori dall’ Inferno e si perde nel mondo dei vivi. Racconta così le peripezie che per otto secoli  l’hanno visto accompagnarsi a tanti teatranti vagabondi e a reincarnarsi di volta in volta negli interpreti della maschera di Arlecchino. Ora è finalmente tornato a Malebolge, grazie ad una seduta spiritica, ma ai ‘reduci’ il ritorno a casa riserva sempre molte sorprese: anche l’Inferno non è più quello di una volta.

 

Scrivi a biglietteria@teatrosocialecamogli.it

Chiama 01851770529

 













La Storia
Chi Siamo
Eventi
Programma
Biglietteria
Calendario


PRESS AREA




© 2018 Teatro Sociale Camogli - 01331050995