MAGNIFICAT

MAGNIFICAT:

DATA: 08/07/2018

Ore 21,30 - Chiostro del Santuario di N.S. del Boschetto

 

Teatro de Gli Incamminati – deSidera Teatro

MAGNIFICAT
di ALDA MERINI 
con ARIANNA SCOMMEGNA

Le brucianti parole di Alda Merini raccolte nel libretto Magnificat suscitano una vibrante interpretazione da parte di Arianna Scommegna che sa restituire tutta la carnalità, tutta l’intimità e tutta la sorprendente immedesimazione della poetessa milanese nei panni della Vergine Maria.

Nel Magnificat di Alda Merini, l'umanità di Maria fa emergere una potente contraddizione: la vastità del divino sa trovare spazio in un corpo, e per giunta nel corpo di una ragazzina. Così incontriamo lo spavento e la speranza, lo sgomento e lo stupore, il dubbio e la certezza di quella che sarà la madre di Dio. Questo contrasto trova il suo compimento nell'accettazione del Mistero. La poesia di Alda Merini, nelle parole di Maria, riesce infatti a far coesistere lo smarrimento presente, il ricordo dell'innocenza passata e la dolorosa consapevolezza dell'avvenire. Maria è, nel medesimo tempo, se stessa, la ragazzina che era e la madre di Dio che sarà. Un cortocircuito vertiginoso e inafferrabile. Ed è proprio della grande poesia consentirci di scorgere questo incomprensibile.

Lo spettacolo sarà preceduto dalla visita guidata alla mostra Ex Voto alle ore 21.

 

NOTE DI REGIA

L’universo di Alda Merini è peculiare ma solo apparentemente riconducibile agli elementi più evidenti che lo compongono e che tutti conosciamo e amiamo. La poesia del "Magnificat", in particolare, ha una compiutezza, una maturità e un’elevazione tali da imporsi come testo capolavoro, opera irriducibile persino alla grandissima umanità della sua autrice. Alda Merini è infatti presente, come per assenza, in questo mirabile poema che restituisce a Maria lo spessore di un incommensurabile sì. Merini è Maria (i versi "Io non fui originata, ma balzai prepotente dalle trame del buio per allacciarmi ad ogni confusione.” sono gli stessi contenuti ne “Il testamento”, opera del 1953, come a sottolineare la vicinanza tra la ragazzina che l’autrice era e la ragazza che la Madonna adolescente è) e, al tempo stesso, la sua Maria è l’altissima Madonna capace di spingersi sul baratro delle più vertiginose contraddizioni del mistero mariano: vergine e madre, serva del disegno di Dio ma di quel disegno grande attrice. La Maria che leggiamo in questo Magnificat decide di sbilanciarsi di fronte al silenzio della chiamata che riceve: come in un quadro di Edward Hopper, dove la luce che entra dalla finestra aspetta da noi - forse invano - un significato, ecco sulla scena un'Annunciazione contemporanea, dove quella luce che si adagia sul corpo, sul letto, sul pavimento della stanza è, insieme, il bruciante annuncio dell’angelo e una proposta all’attesa di tutti. Maria abbraccia la strada impervia dell’inconcepibile. E quella strada la proverà fino a farla diventare la più sofferente tra le donne e la sua "caduta a terra / come una pietra di sogno” sarà “lo schianto di Dio”. Invecchiata tutto a un tratto dalla sua stessa scelta, invocherà nella solitudine più estrema l’aiuto di Dio, chiedendo conto al Padre della Sua responsabilità per quella proposta incommensurabile.E proprio in questo vertice poetico, al colmo del dolore e dell’umanità, Maria scorgerà nella sua sofferenza il senso di una possibile salvezza.

Paolo Bignamini

ARIANNA SCOMMEGNA

Nata a Milano nel 1973, si diploma come attrice nel 1996 presso la “Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi” di Milano.
Premio Lina Volonghi ’96. Premio della Critica 2010, Premio Hystrio 2011,Premio Ubu 2014.
Dal 1996 è socia fondatrice della compagnia teatrale A.T.I.R. di Milano, con la quale ha recitato negli spettacoli diretti da Serena Sinigaglia:
“Romeo e Giulietta”(dal 1996/2010), “Lear – ovvero tutto su mio padre” di W.Shakespeare (2002/2004), “Where is the wonderful life” di R. Ciaravino(1999) “Come un cammello in una grondaia” tratto dalle “Lettere dei condannati a morte delle resistenza europea” (1996/ 2011),  “Baccanti”(1998/2000) e“Troiane” di Euripide (2004/2006), “Donne in parlamento” di Aristofane (2007), “Qui città di m.” di Piero Colaprico (2006/2015), “Di A Da In Con Su Per Tra Fra Shakespeare”(2005/2015) di S. Sinigaglia, “La Fiaccola sotto il moggio”(2012) di Dannunzio, “Ribellioni Possibili”(2012/2014) di  Garcia Araus e Garcia Yague.
Con la regia di Peter Stein ha recitato nello spettacolo “Ritorno a casa ” di Pinter nel ruolo di “Ruth” (per il quale ha vinto il Premio Ubu 2014) che ha debuttato al festival di Spoleto 2013 ed è tuttora in tournèe in diversi teatri italiani.
Con la regia di Gigi Dall’Aglio ha recitato negli spettacoli: “Terrore e miseria del terzo Reich” di Brecht. “Cleopatràs” e “Mater Strangosciàs” di Testori, attualmente in tournèe dal 2009 in diversi teatri italiani.
Con la regia di Gabriele Vacis ha recitato negli spettacoli: “La Molli, divertimento alle spalle di Joyce” di Vacis e Scommegna, attualmente in tournèe dal 2001. Produzione Atir. 
“Vocazione” da Goethe, produzione Stabile di Torino 2003
Con la Compagnia Dionisi diretta da Renata Ciaravino recita nel monologo: “Potevo essere io” (2013/2015) diretto da Serena Sinigaglia.
Con la regia di Giampiero Rappa ha recitato nello spettacolo: “Il coraggio di Adele” con Filippo Dini. Produzione Franco Parenti 2014.
Con la regia di Veronica Cruciani ha recitato negli spettacoli: “Il ritorno” di Sergio Pierattini e “La Palestra ore 18.00” di Giorgio Scianna, attualmente in tournèe dal 2011.
Con la regia di Cristina Pezzoli ha recitato nello spettacolo:“Madre Coraggio” nel 2008 con Isa Danieli. Produzione Gli Ipocriti, Napoli.
Nel cinema ha interpretato il ruolo della madre in “Scialla!” regia di Francesco Bruni (Vincitore di Controcampo Italiano al Festival di Venezia 2011), nel film “La variabile umana” ha interpretato il ruolo di Ruth e una giovane attrice nel film “Il dolce rumore della vita” di Giuseppe Bertolucci.
È inoltre impegnata come attrice e trainer nel progetto speciale dell’A.T.I.R. “Gli spazi del teatro”: laboratorio permanente di teatro sociale per persone diversamente abili.

€ 22 Settore unico (Under 26 € 15 - Under 14 € 12) - spettacolo in abbonamento (per acquistare clicca qui!)
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